Secondo l’orientamento delle 5 Leggi Biologiche, con questo termine s’intende il decorso dei programmi di fisiologia speciale, dal momento dello shock biologico; a condizione di arrivare alla risoluzione dello stesso.
Queste due fasi si distinguono a partire dalla DHS in:
1. Fase attiva, cioè FA, caratterizzata dall’accentuazione della simpaticotonia in quanto risposta adattativa di sopravvivenza che permette all’organismo di trarsi d’impaccio dal pericolo nel quale siamo incorsi, secondo la nostra percezione.
2. Fase riparatoria, cioè PCL, dove a prevalere è lo stato di vagotonia, condizione necessaria al recupero, alla riparazione dei tessuti coinvolti nella risposta adattativa al pericolo vissuto nella fase attiva. Questa fase è distinta in due parti: la prima, PCLa, è la fase edematosa dove si accumulano liquidi utili al metabolismo della riparazione, ed è il momento dei sintomi più fastidiosi; la seconda, PCLb, è la fase di cicatrizzazione e di espulsione degli edemi. Tra queste due parti troviamo un picco chiamato crisi epilettica/epilettoide, cioè CE, che determina l’inizio dell’espulsione dei liquidi che formano gli edemi, sia a livello cerebrale che a livello organico, determinando l’inizio della PCLb ed il miglioramento sintomatico.
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